Microstorie di persone e aziende
Gaspare, il primo della dinastia dei Campari
I primi caffè di Milano
Una ferrovia sui monti Zagros
Ma tutto finì con un “niet”
L’alluvione di Firenze
Il CEO adatto a ogni azienda
Cooperare vuol dire integrarsi
Le sette vite di Zeno Soave
Non feci in tempo a dirgli: “Fermati, che scoppia!”
Sostituire un asinello con un purosangue a volte non fa guadagnare tempo
Come avviene il cambio generazionale in un’azienda
Un’avventura nella giungla filippina
Spingere un treno a mano non è un evento normale, neanche in Mali
Come si svolge una caccia a cavallo.
Milano ancora ieri: un volume pieno di amore per la città, i suoi negozianti, i suoi artigiani.
La Montenapoleone degli anni Sessanta era proprio così: una via con tanti contrasti
Un tempo via Montenapoleone offriva tutto ciò che occorreva ogni giorno
Via Montenapoleone: l’incantesimo continua
Via Montenapoleone: né museo, né bazar
Il calcio aumenta i ritmi di lavoro?
Logone, il lago che non c’è
Perché i bambini devono iniziare con il pony
Se l’acqua pura è “cattiva”
Quando un direttore generale s’improvvisa cameriere
Come far rinascere una periferia
Uno strano incontro
Guglielmo Miani: un uomo illuminato, venuto dal Sud
Il taglio della cravatta
Quando Gilberto Mazzi cantava «Se potessi avere mille lire al mese…»
Quando i dirigenti della Fiat vennero in azienda per farci giocare
La gioielleria degli artisti ha 170 anni di storia
Un benzinaio più informato dell’Ansa
Quando l’amore diventa una molla e fa lasciare “un posto sicuro”
Procedure divertenti come romanzi
Una sola umanità
Un contratto firmato non con una penna ma con un martello
Quando il giovane Orio Vergani arrossiva passando davanti al bar Campari
Come cambiano le aziende agricole
Perché il gelato del Fiorio è così buono
Chi assumere alla reception? Un lord
Un fattorino che ha fatto la differenza
Quella volta a Sandringham
Un posto fortunato: qui venivano Leonardo del Vecchio e il commendator Borghi
La vita affilata di Jacques Perret